Ecco pronto l’elenco
Ristretto
Delle scuse che potrei accampare
Ogni volta
Che un semplice “No”
Non dovesse bastare:
Da bambino sono stato infelice
Ché nessuno mi ha letto una storia
Per farmi dormire;
Quella volta che avevo ragione
Me la volsero in torto
Senza colpo ferire;
Ho battuto la testa
Ubbidendo a mia madre
E le cose
A miliardi
Che vorrei ricordare
Si son fuse tra loro:
Un groviglio indistinto
Senza capo né coda.

Se ti chiedi pertanto
Cosa vogliono dire i miei “No”
Così secchi, rileggi
Se i motivi ti sembrano
Privi di senso
Rifletti.
Scoprirai che alle volte
Non esiste un perché
Non c’è nesso causale
Né un legame casuale
Che possa spiegare alcunché.
Solamente
Non sappiamo ascoltare.

Medolla, Giugno/Dicembre 2020

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