IMPROVVISO

Nascosto
Tra le nebbie mattutine
Viaggiando lento
Come lumaca
Protetto dall'involucro soffice
Del tempo che passa
E passa
Come se niente fosse.
Tutt'intorno a me
Le cose che non vedo
Dissolvenze incrociate
Nel mio campo visivo
Se ne vanno, come sono venute
Portate dal nulla.
E' così che mi sento
Grigio, perduto in un tubo
Alle pareti appesi
I miei lunghi silenzi
Che tu
Vorresti scardinare.
Non capisci che essi
Sono la forma
Della mia non-violenta
Resistenza passiva
Ai mali del mondo.

Medolla, Inverno 2020

SUCCEDANEO

Ti verrà un gatto in casa
Un grigio gatto qualunque
Ignaro di certo
Che dal vetro
A specchio
Della porta d’ingresso
L’hai osservato
Immobile
Sul vialetto di casa
Sospettoso ad ogni rumore.
E quando il gatto avrà cacciato
Ogni topo metafora
Delle tue paure
Lo colmerai di mille carezze
Stringendolo al petto.
Non durerà
Purtroppo.
Il gatto
Surrogato
Non è ciò che pensi
- amorevole bestia qualunque –
Ma la prova lampante
Che la vita è pura finzione
E ogni cosa
Sta per un'altra.

Medolla, Dicembre 2019 / Gennaio 2020

TUTTO É IL CONTRARIO DI OTTUT

Essere
In qualche parte del mondo
Due punti
Antipodi uniti
Da una retta passante
Nel centro, non-ostante
La descrizione del tutto
Come l'insieme degli oggetti
Che io non conosco
Che io non possiedo.
Avere
La netta impressione
Che il tempo
Non finirà
Ad un tratto
Ma diluito
Nel lento fluire
Senza preavvisi
Dei nostri pensieri.
Dire
E non dire
Ma in fondo farsi capire
Basta poco
Crediamo
Per spiegare questo delirio
D'autore.
Fare
E disfare
E commettere errori
E ridurre la vita a modesti ricordi
Una pratica soluzione
Per lasciarsi alle spalle
Il tempo che passa.
Agli antipodi un doppio
Di me allo specchio
Scrive il contrario
Di ciò che scrivo.
Tornerai
Ma non saremo mai
Contemporaneamente
Nel medesimo posto.

Medolla, Novembre/Dicembre 2019

PROVE GENERALI

Un giorno
Le cose che pensi
Ti fuggiranno di mano
Per caso
Trattenerle
Sarebbe un errore
Spiegarle
Un inutile
Spreco di tempo.
Le parole che adesso
Non vuoi pronunciare
Come frutti maturi
Cadranno per terra
Facili prede
Di chi
Vorrà nutrirsene.
Un giorno
L'aria satura di silenzio
Ci toglierà la coscienza
Il respiro
Di ogni possibile ricordo.
La vita
È una inutile prova generale.
Tanto nessuno
Potrà mancare
L'uscita di scena.

Medolla, 2018/2019

VICOLO CIECO

Ti aspetti 
Un amore qualunque.
Qualcosa 
Di cui hai sentito parlare 
Soltanto 
Nelle frasi fatte.
Non sarebbe così male 
Tutto sommato.
Poi un giorno 
Girato l'angolo 
Ti prende alle spalle 
Una folata di vento 
E ti spinge 
Con forza 
In un vicolo cieco.
Non temo il silenzio si rompe 
E sento la tua voce 
Che mi vuole aiutare.

Medolla, 8/17 Dicembre 2018

PRICELESS

Nella nebbia 
Da solo 
Guidare 
Senza direzione 
Divorato dai parassiti 
Che mi crescono dentro. 
C'è sempre una strada inesplorata 
Nella pianura Padana. 
È così 
Che ho trovato 
Quella vecchia bottega 
Piena 
Di ricordi 
Che non mi appartengono.
Sul bancone 
In bella vista 
C'è una cosa soltanto 
Priva di prezzo:
Il tuo sorriso.

Medolla, 18 Novembre 2018

IL CICLO DELL’ACQUA

Tra la mia spalla sinistra 
E il collo.
È quello il punto 
Dove l'intero Universo 
Si adagia 
In perfetto equilibrio.
Di lì si dipana 
Il letto di magra 
D'un torrente inatteso.
Goccia su goccia andrà 
Sempre più lento 
Disperso 
Nell'eterno ciclo dell'acqua.
Assunto nell'alto dei cieli 
Vedrà finalmente 
I confini del mare.

Medolla, Estate/Autunno 2018

PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE UMANA

Non chiedermi 
D'esser sincero.
Quando 
Sapresti s'è vero?
Accogli piuttosto il mistero 
Delle parole 
Che mi fuggon dal senno 
Senza motivo 
Istradate 
Dai paraocchi che indosso 
Come un somaro 
Costretto 
In tondo a girare.
Nei solchi 
Che poco a poco ho scavato 
Non seminare.

Medolla, Primavera/Estate 2018

PANNI SPORCHI

Troppo facile mettersi 
Di tanto in tanto 
Nei panni degli altri 
E concludere 
In quattro e quattro otto 
Che i propri 
In fin dei conti 
Sono i migliori.
Nei panni degli altri 
Bisogna restarci una vita 
Per capire come indossarli.

Medolla, 23/24 Dicembre 2017

IL MANUALE DELLE ISTRUZIONI

Invidio 
La tua sicurezza 
Nel dirmi 
L'amore cos'è 
E come mostrarlo 
Con atti e parole.
Deve esserci 
Da qualche parte 
Un manuale 
Con le istruzioni 
Che io non ho letto.
Così procedo a tentoni 
Mi lascio guidare 
A momenti dal cuore 
Più spesso 
Da una ragione, presunta 
E mi perdo 
Tra i sensi obbligati 
Di questo cammino.
Nell'angolo più riparato 
Dell'orto 
Coltivo non dubbi 
Ma una sola certezza:
Esistono amori infiniti 
Nelle forme e nel numero 
E il tuo, per questo motivo 
Non è più vero del mio.

Medolla, Dicembre 2017

AL DIAVOLO!

Ti versi addosso 
Un sorso di birra. 
Qualunque cosa sia 
Non la puoi controllare:
È un tremore essenziale. 
Non farne una tragedia 
O peggio una commedia 
Tanto non esiste un perché 
Non c'è 
Pubblico pagante. 
Per te solo 
Reciti la parte 
Dell'attore non protagonista. 
Poche battute 
Mal pronunciate 
Forse addirittura sbagliate 
E ogni cosa 
Ti sfugge di mano. 
È un cambio di scena 
Improvvisato 
Genio incompreso:
Fingere 
Che non sia successo niente.

Medolla, Estate 2017

VENT’ANNI DOPO

Non esiste un semplice 
Futuro nel mio 
Calendario. 
Pensa ad esempio 
Al duemila 
Trentasette. 
Talvolta vent'anni 
Sono una vita 
Fatta e finita 
Una stagione 
Che muore 
In un giorno qualunque. 
Noi marionette 
Mosse dal caso 
Ci rivedremo 
Allo spedale 
Probabilmente. 
E i tuoi occhi 
Saranno gli stessi 
Che oggi non vedo.

Medolla, Primavera 2017

UN TORRENTE

Nel letto
In secca
Del torrente
Stanno
Migliaia di ciottoli
Silenziosi.
L'acqua che li ha levigati
Oggi è solo un ricordo
Amaro.
La prima vera stagione
Porterà di nuovo
I rumori
Gli scrosci
Le correnti improvvise.
I sassi
Nei gorghi
Poco alla volta
Cambieranno posto
Per sempre.
Aspetterò.
Voglio dissetarmi
Ancora
Delle tue parole.

Medolla, Gennaio 2017

PROVOCAZIONI

Orbene
Facciam per prima
La rima con rima.
Fatta la rimiriamo.
Poi rimiamo
Come proposto
Col rubamazzo:
Un pazzo
Fuggì dal manicomio
Usando un razzo.
Teneva in mano un lazzo
E lo ruotava.
Vederlo
Fu per tutti un gran sollazzo.
Quando atterrò
In un campo
Fiori raccolse
E ne raccolse un mazzo
Poi li disperse
Senza un motivo
In uno spiazzo.
Da tutto ciò
Un artista che passava
Prese l'ispirazione
Per tessere un arazzo
Che ritraeva
Il pazzo
Il razzo
Il lazzo
Il mazzo nello spiazzo
Ed un arazzo.

Medolla, 13 Gennaio 2017

CAPOLINEA

Ti addormenti 
Cullato 
Dagli scossoni del tram 
Stanco degli anni che porti 
Schifato dall'odore 
Di chi ti siede accanto. 
E quando ti svegli 
Sei al capolinea 
Quel punto della città 
Dove tutte le strade convergono. 
E devi scendere 
Lento 
Nella testa i rimbrotti 
Del conducente. 
Ti incammini 
Nell'unica notte che c'è 
Sicuro 
Di aver perso per sempre 
La via del ritorno. 
Non c'è verità 
Nel tuo odio.

Medolla, Estate/Autunno 2016

UN BAMBINO

Non stupirti 
Se in me
Vive ancora un bambino
Inconsapevole
Di ciò che sarà.
Perduto
Tra inutili sogni.
È con i suoi occhi
Che vedo
La tua bellezza. 

Medolla, Estate 2016

EGO

Quattro righe come sentenza.
La pioggia stava finendo.
Ma una goccia non basta
Ad annegare il mio ego

Medolla, 7 settembre 2016

TRACCIARE UN CONFINE

In un fosso tra i poderi
Nel mezzo del corso d'un fiume 
Sul crinale d'una montagna. 
Ogni atomo 
È un confine concreto. 
Non possiamo che stare 
Dall'una o dall'altra parte. 
Lanciare un soldo per aria 
Senza aspettare 
Che cada per terra
Il risultato non conta
Qualunque esso sia. 
Siamo le facce 
Di una sola medaglia 
Universi paralleli 
Che mai si vedranno. 
C'è sempre un confine 
Nel tempo 
Tra il prima ed il dopo 
Ed è questo momento.

Medolla, Primavera 2016

PERLE

Questa sera 
Le parole 
Si rincorrono allegre 
Senza malintesi. 
Una collana di perle, 
Naturale cornice 
Ai tuoi sorrisi.

Medolla, 11 maggio 2016

PRIMAVERA

Son tutti indaffarati 
A scorciare l'erba 
Nei prati raccogliere 
Le ultime foglie 
Secche da terra. 
In pochi giorni 
Le nuove 
Hanno preso 
Il posto sui rami. 
Vita breve le aspetta:
Si dice 
L'ennesimo caldo infernale 
Un temporale 
L'autunno. 
Poi marciranno. 
Ogni vita
Ha il proprio tempo finito. 
Che differenza può fare?

Medolla, Primavera 2016

TOO EARLY, TOO LATE

Troppo presto 
Il risveglio 
Questa mattina
Non c'era nessuno 
Sulla strada 
Che potesse ascoltare 
Il mio vaneggiare.
Tutta l'alba 
È svanita 
In un solo momento. 
Troppo tardi 
Dormirò questa notte 
Ancora una volta 
Ho rincorso 
Una sola parola. 
Nell'intermezzo 
Tra il tardi e il presto 
La vita
Che ci consuma.

Medolla, Primavera 2016

SPRECONE

Ho malamente sprecato 
Questo quaderno 
Parole su parole 
Estratte 
In modo del tutto casuale 
Dal mio ristretto vocabolario. 
Compilarlo 
M'è costata una vita. 
Tanto ho scordato 
Molto taciuto 
Lasciato svanire 
L'acre profumo 
Dell'inchiostro. 
Ho strappato 
Pagine intere 
Scadenti nel risultato 
Rinunciando 
A mettere 
Nero su bianco 
La mia verità.

Medolla, Primavera 2016

L’ONDA E LO SCOGLIO

Volubile. 
Tutto dona di sé. 
Il più tenero degli abbracci 
E una sprezzante ritrosia. 
Lo avvolge 
Col vigore d'una mareggiata 
Si allontana 
Se l'impone la luna. 
Eppure 
Soltanto lo scoglio 
Continuamente 
Muta 
Eroso in miliardi 
Di granelli di sabbia 
Dispersi 
Nel mare.

Medolla, 2015 / 2016

PROCEDURA FALLIMENTARE

Un mazzo di fiori 
Pronto per la consegna 
È rimasto 
Nel retrobottega. 
Petali secchi strappati 
Dal peso della polvere 
Lieve 
Stanno per terra 
In un silenzio irreale. 
Il curatore 
Fallimentare 
Non conosce 
Il linguaggio dei fiori. 
Tutto verrà buttato 
Alla fine 
E tu non saprai 
Mai 
Cosa volevo dirti.

Medolla, 24/28 Febbraio 2016

NODI GORDIANI

La trama
Della nostra storia
È così semplice
E fitta
Di piccoli nodi gordiani
Che sciogliere non sappiamo.
La spada
Per un taglio
Privo
Di ogni minima sbavatura
Non è stata
Ancora forgiata.
Perciò
Resteremo
Legati
Per sempre.

Medolla, 17 Febbraio 2016

PREISTORIA

Cacciatori
Nella foresta
Assediati
Dall'ultima glaciazione
Perduti
Tra laghi ghiacciati
Nevicate imponenti
Gelide grotte.
Non abbiamo trovato
Un solo pezzo di legno
Che non fosse d'acqua impregnato
Fino all'ultima fibra.
Non siamo riusciti
Ad accendere un fuoco
A scaldarci le mani
Ed il cuore.
Senza calore
L'amore è finito.
Ti ho abbandonata
In una radura
Poi mi sono accasciato
Sotto un masso sporgente
In attesa dei lupi.

Medolla, Inverno 2016

GIUDIZI UNIVERSALI

Le tue storie
Poeta mancato
Ed inutile al mondo
Non mi interessano.
Troppo corte e banali
O volgari e cattive
Spesso senza
Un capo e una coda
O la virgola
In fondo alla riga
Che il respiro
Mi lasci sospeso.
Ti diverti
A giocare coi suoni?
Non basta
Per esprimere forti emozioni.
Non nascondere sempre
Quello che pensi
Tra le belle parole
Decidi
Una volta per tutte
Che strada pigliare
Tra il fare
Ed il dire.

Medolla,  1/3 Febbraio 2016

FROG IN A BOX

Una rana
Rinchiusa
In una teca di vetro
Non può immaginare
(Prima che si compia)
Il proprio destino
Fatto di addome sezionato
Intestini eviscerati
Zampe strappate.
Non esiste
Alcuna pietà
Per un essere
Viscido e verde.

Medolla, Dicembre 2015 / Gennaio 2016

SCRIVI

Scrivi l'inutile
Gesto notturno
Privato da sempre
Della completa libertà.
Mi dichiaro sconfitto:
Tutte queste parole
Lanciate nel vuoto
Come coriandoli in festa
(Chi può sapere
Dove andranno a finire?)
Non sono bastate
A fare di me
Un essere umano.

Medolla, Autunno 2015

STILE LAPIDARIO

Una parola.
Non chiedo
Che una parola
Libera e giusta
Perfetta nel suono
Chiara sul foglio
Chè per essere tale
Sia scritta
Con l'inchiostro più scuro.
In puro stile lapidario
Dopo i colpi dello scalpello
La parola che scrivo
È silenzio.

Medolla, Agosto 2015

SPELEOLOGIA

Scesi nella grotta
Inesplorata
Da solo
Senza
Le dovute precauzioni.
Eppure sapevo
Ciò che facevo.
L'ansia di trovare
Un luogo più profondo
Del mio cuore
Mi ha spinto avanti
Fin quando
Un lontano riflesso di luce
È svanito negli occhi.
Adesso non so dove sono.
Nell'ultimo respiro
Si confondono
Il sapore
E l'odore
Della morte.

Medolla, Estate 2015

ROMPERE IL SILENZIO

Quaranta giorni
Quaranta notti
Nel deserto.
Labirinto senza pareti né uscita.
Poi
Il vaso di cristallo
Che stringevi
È caduto
Rompendo il silenzio
In mille pezzi.

In treno, 25 giugno 2015

GIUGNO

Giugno
Mi aspettavi sorridente seduto
Sulla scalinata
Davanti alla casa
Per donarmi
Un pomeriggio di sole
Il primo
L'ultimo
Prima dei temporali.
Non tornerai
Lo sappiamo
Ogni momento
È un'araba fenice
Ogni chicco di grano
Darà
Un frutto diverso.
Ogni parola che scrivo
È sempre l'ultima.

Medolla, Giugno 2015

RANDAGIO

Il cane randagio
Che mi ha sbranato
Era nero
Come questa notte
Senza luna né stelle.
Non era cattivo
Qualcuno l'aveva addestrato.
Non era cattivo.
Mi ha preso alla gola
E da buon predatore
Non ha mollato la presa
Finché io non ho smesso
Di respirare.
Ogni fine è priva di senso
E crudele.

Medolla, Maggio 2015

SERIAL KILLER 2

Ho scelto con cura
L'ultima vittima
Lasciando che il caso
La conducesse alla mia porta.
In pochi minuti l'ho convinta
Che il mio amore era sincero
E sarebbe durato in eterno.
Del resto
L'ho fatto decine di volte
E tutte
Mi hanno sempre creduto.
Un calice di vino
Con un pò di ketamina
È bastato
Per renderla inoffensiva.
Era piccola e snella
Leggera da sollevare.
L'ho abbracciata con dolcezza
E portata in cantina.
I suoi capelli sottili
Come un raggio di sole
Sono evaporati in un istante
Quando l'ho rinchiusa
Ancora viva
Nella caldaia.
Non conservo mai nulla
Delle mie vittime.
Solo la certezza
Che tutte
Mi hanno reso felice
Scaldandomi il cuore
E la casa.

Medolla, Primavera 2015

APPARIZIONE

Non merito di sapere
Ciò che pensi di me.
Sei una illustre sconosciuta
Vicina e lontana
Pochi centimetri.
Imperfetta
La linea del naso
Al pollice destro
Un anello sottile
Un ciondolo a sfera
Lucente tra i seni.
Abbiamo vissuto
Pochi momenti
Di convivenza inattesa
Nel silenzio più totale.
Poi ho girato lo sguardo
Per un attimo solo
Verso la notte
E sei scomparsa per sempre.

Nichelino / Medolla, Primavera 2015

ADESSO

Adesso
Non importa
Da che parte
Soffia il vento
Non ho alcuna risposta
Da darmi
Del perché
Dalla mia finestra
Non si veda l'infinito,
Dai miei ricordi
Siano scomparsi
Troppi incontri,
Il mio cervello
Non senta che rumori.
Solo il mio cuore
Batte pronto
Senza incertezze
Come un tempo.

Medolla, Adesso (Venerdì 3 aprile 2015, h. 19:20)

BILANCIA

Misurare
Pesare
Qualsiasi cosa
Compreso il dolore
Compresa la gioia
É una cosa del tutto normale.
Come andare ogni giorno
Al negozio
Del macellaio
Per comprare due etti
Di questo o di quello.
Basta prendere un metro
Deciderne il passo
Stabilire
Per convenzione
Che sia quello giusto.
E così se disponi
Sul piatto della bilancia
Un solo momento d'amore
Sull'altro ciò che vorrai
Da che parte ti aspetti
Che penda?

Medolla, Inverno / Primavera 2015

SILENZIO

Restare in silenzio
Rinchiudere le parole
Nell'eremo
Dei propri pensieri
Non è sufficiente.
Le mie parole
Riuscirei ad udirle
Anche se stessi sprofondando
Negli abissi più cupi
Di un oceano in tempesta.
Nulla potrà impedirmi
Di scriverle
Dovessi scolpirle
Nella roccia più dura
Fino a farmi sanguinare
Le mani.
Nulla potrà esimerti
Prima o poi
Dall'ascoltarle
Anche se non sarà la mia voce
A pronunciarle.
Non chiedermi
Il silenzio.
Non esiste.

Medolla, Primavera 2015

BROKEN HEARTS ARE FOR ASSHOLES

All'improvviso ha ceduto
Nessuno ha capito perché
Ma non importa adesso
Il perché.
L'auto
M'è caduta addosso
Mentre ero steso per terra
Inerme
E quel pezzo
Di cui non ricordo
Nemmeno il nome
Mi ha trafitto il petto
Spezzandomi il cuore
Per sempre.
Che strano,
Un attimo prima
Sono stato felice.

Medolla, 13 / 17 Marzo 2015

HO VISTO

Ho visto i tuoi occhi
Chiudersi dolci
Prima del sonno
Indifesa
Accogliere una carezza
Tra i capelli
Infreddolita
Stringerti alla coperta.
Ti ho scrutata
Come un ladro
Che viene nella notte
Per rubare il segreto
Della tua sincerità.
Ma non ho visto
Il tuo cuore.
Ecco il mio errore.

Medolla, Febbraio / Marzo 2015

CORNICE 2

Nella cornice
Dei miei ricordi
Conservo una pagina bianca.
Il peso delle parole
Le ha fatte cadere per terra
Ed è tardi
Per rimetterle a posto.
Oggi
Nella cornice
Non vedo che un ritaglio di muro
Oltre il quale
Non riesco ad andare.

Medolla, Febbraio / Marzo 2015

NON AVREMO UN’ALTRA VITA

"Galleggi
Sulle nubi
Indifferente
Lontano
Dalle brutture apparenti
Del mondo.
Incapace dall'alto
Di prestare attenzione
Alla vita
Alle persone
Alle cose importanti."
Dicevi così
Camminando al mio fianco
Quando tra i ciottoli
Sparsi nel viale
Ho raccolto
Un rosso piccolo sasso
A forma di cuore.
Non so
Da quanto tempo
Giaceva
Inosservato
Dai passanti
Bagnato
Dalla pioggia
Calpestato.
Mi son detto:
"Lo tengo per sempre."
Ma il piccolo sasso
Ha parlato:
"Ti prego
Lasciami andare!"
E così l'ho scagliato lontano da me.
Non avremo un'altra vita
Dove incontrarci
Di nuovo.

Medolla, Febbraio 2015

THE ANGEL’S SISTER IS AN ANGEL

Dove saranno adesso
Tutte le scritte
Che da giovane
Confuso incerto ribelle
Ho lasciato sui muri?
Forse coperte
Da strati e strati e strati
Di pittura lavabile
O sbriciolate
Con le tramezze abbattute
Molto prima che la natura
Vi provvedesse da sola.
Eppure non tutte
Sono andate perdute
Se il numero
Impresso
E' rimasto
Nel tuo cuore
Come sul braccio
Di un deportato.
Io solo ho fatto
Tabula rasa
Di ogni ricordo.
Incapace di prendere il volo
Ho strappato le ali
Di un angelo.
Oggi ne porto
Le conseguenze.
S'esiste davvero
La legge
Del contrappasso
Ecco la mia condanna:
Ricordare ogni giorno
In eterno
Dell'angelo il viso
All'inferno.

Medolla, Gennaio 2015

 

A UN AMICO

Breve ti sia il dolore
Come questo verso.
Ed eterno il ricordo
Dei momenti felici.
Non c’è vita
Migliore di questa.
Medolla, Giugno 2013