Era calda l'estate L'asfalto bollente E nessuno Avrebbe potuto negarmi Il piacere di calpestarlo A piedi nudi. Tutti sudati Indaffarati Nei preparativi della festa. E' così che ho calpestato Quel cazzo di cavo scoperto E l'alta tensione E' fluita rapida Attraverso il mio corpo Fermandomi il cuore. Vano Ogni tentativo di soccorso Hanno scritto i giornali locali. Non ho commesso delitti Eppure Sono morto fulminato Come il peggiore Degli assassini Perciò verrò ricordato Per sempre Negli annali del paese Come l'unico caso Di innocente Condannato a morte Ingiustamente. Medolla, 9 Maggio 2012