Lo sento l’odore della malattia quando mi sposto da una stanza all’altra e nessuno ha pensato ad aprire la finestra sollevare le lenzuola sprimacciare i cuscini gettare i panni sporchi nella cesta spazzare il pavimento. Lo sento che acuto mi sale piano nelle narici. Troverà il suo posto in qualche lobo del mio cervello fino a disperdersi nel nulla. Medolla, Gennaio 1999