Lo sento
l’odore della malattia
quando mi sposto
da una stanza all’altra
e nessuno ha pensato
ad aprire la finestra
sollevare le lenzuola
sprimacciare i cuscini
gettare i panni sporchi
nella cesta
spazzare il pavimento.
Lo sento
che acuto mi sale piano
nelle narici.
Troverà il suo posto
in qualche lobo
del mio cervello
fino a disperdersi
nel nulla.

Medolla, Gennaio 1999
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